What Role? Art in the Age of Globalization

IT:
Che ruolo pu avere l'arte visuale in un mondo che trabocca di immagini?
Che spazio visuale pu occupare oggi l'arte, quando la comunicazione massmediale si sostituita a quella umana, uniformando globalmente l'immaginario collettivo?
Che funzione ha la "cultura" nel processo di identificazione culturale contemporaneo, in un'epoca in cui l'insicurezza collegata alla mobilit economica e sociale, e al disordine ambientale su scala globale, pone problemi apparentemente irrisolvibili?
Quali realt alternative e differenti possibile produrre in questo contesto?


Ho cercato di sviluppare una piattaforma collettiva e individuale di ricerca e azione, di pratiche di mutamento e riflessione sociale, culturale e politica, adatte alle situazioni e alla molteplicit di domande che ci pone il presente.
Non penso che l'arte, come pratica di "creativit libera" sia una sfera separata dalla vita, ma che ne faccia parte integrale -- e penso che forse questa sia una delle poche sfere rimaste dove si possano porre concretamente, e in tutta la loro ampiezza, la questione dell'impiego profondo della vita e la questione della comunicazione umana.


GB:
What role can visual art have in a world overflowing with images?
What visual space can art occupy today, when human communication has been replaced by the mass media, standardising the single global collective imagination?
What function does "culture" have in the process of contemporary cultural identification, at a time in which the global-scale insecurity linked to economic and social mobility and environmental disarray is posing apparently irresolvable problems?
Against this backdrop, what alternative and different realities can we produce?

I have tried to develop a collective and individual platform for research and action, for social, cultural and political change and reflection, suited to the situations and the many questions that the present day is posing.
I do not think that art, as a practice of "free creativity", lies in a separate sphere to life, but that it is an integral part of it -- and I think that it is perhaps one of the few remaining fields in which we really can deal in full with the issues of making use of our lives and human communication.
[Translated from Italian by Karen Whittle]

Paolo Manfredi -- Curator Tingvoll kunsthall

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